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Cortolex > Sentenze (Page 11)

Corte di cassazione – sentenza 14 ottobre 2016, n. 20807

MASSIMA: "In tema di liquidazione del danno biologico cd. differenziale, di cui il datore di lavoro è chiamato a rispondere nei casi in cui opera la copertura assicurativa INAIL in termini coerenti con la struttura bipolare del danno-conseguenza, va operato un computo per poste omogenee, sicché, dall'ammontare complessivo del danno biologico, va detratto non già il valore capitale dell'intera rendita costituita dall'INAIL, ma solo il valore capitale della quota di essa destinata a ristorare, in forza dell'art. 13 del d.lgs. n. 38 del 2000, il danno biologico stesso, con esclusione, invece, della quota rapportata alla retribuzione ed alla capacità lavorativa...

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Corte di cassazione, sez. lavoro – sentenza 10 ottobre 2016, n. 20327

MASSIMA: "In materia di appalti pubblici, ai sensi dell'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, non è applicabile alle pubbliche amministrazioni la responsabilità solidale prevista dall'art. 29, comma 2, del richiamato decreto, dovendo ritenere che l'art. 9 del d.l. n. 76 del 2013, conv. con modif. nella l. n. 99 del 2013, nella parte in cui prevede la inapplicabilità del suddetto articolo 29 ai contratti di appalto stipulati dalle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1 del d.lgs. n. 165 del 2001, non abbia carattere di norma di interpretazione autentica, dotata di efficacia retroattiva, avendo solo esplicitato, senza...

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Corte di cassazione – sentenza 10 ottobre 2016, n. 20321

Massima: "Lo stato di custodia cautelare in carcere, con conseguente assoluta impossibilità di rendere la prestazione lavorativa, costituisce una autonoma causa di esclusione del diritto alla retribuzione per il periodo di detenzione, che si sovrappone alla sospensione cautelare disposta dal datore di lavoro per cui opera l'art. 97, comma 1, del d.P.R. n. 3 del 1957, e, in assenza di una specifica disciplina più favorevole, consegue dal principio generale secondo cui, quando il prestatore non adempia all'obbligazione principale della prestazione lavorativa non per colpa del datore di lavoro, a questi non può essere fatto carico dell'adempimento dell'obbligazione retributiva, come per...

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Tribunale Roma, Sezione L civile – Sentenza 5 ottobre 2016, n. 8395

MASSIMA: "Il blogger svolge un'attività analoga a quella del giornalista, giacché il blog è un contenitore di commenti in merito alle notizie già note e aliunde divulgate al pubblico. Tale strumento comporta, dunque, elaborazione e diffusione della notizia, che è proprio del giornalista, a nulla rilevando la circostanza che le notizie elaborate e diffuse sono eventualmente già note. Il giornalista svolge, infatti, una complessa attività di natura intellettuale, volta alla diffusione di notizie tramite vari strumenti di comunicazione, sicché l'attività stessa può atteggiarsi diversamente a seconda dello strumento di diffusione utilizzato. Consegue a quanto innanzi che alle prestazioni rese dal...

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Corte Costituzionale – Sentenza 23 settembre 2016, n. 213

MASSIMA: "È costituzionalmente illegittimo l’art. 33, comma 3, della l. 104/1991, come modificato dall'art. 24, co. 1, lett. a), L. n. 183/10, nella parte in cui non estende al convivente more uxorio il diritto di fruire del permesso mensile retribuito per l'assistenza alla persona con handicap in situazione di gravità, in quanto concretizza un'ipotesi di violazione degli artt. 2, 3 e 32 Cost., risolvendosi in un inammissibile impedimento all'effettività dell'assistenza e dell'integrazione ed in una conseguente mancata tutela della salute psicofisica del disabile." ...

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Corte di Giustizia dell’Unione europea, sezione 10 – Sentenza 14 settembre 2016, n. 16/15

MASSIMA: "L'Accordo quadro Ces, Unice e Ceep sul lavoro a tempo determinato, recepito dalla direttiva 99/70/Ce, e in particolare la sua clausola 5, punto 1, lettera a) deve essere interpretato nel senso che esso osta a che una normativa nazionale sia applicata in modo tale che il rinnovo di contratti di lavoro a tempo determinato successivi sia considerato giustificato da «ragioni obiettive» ove basati su disposizioni di legge che consentono il rinnovo per assicurare la prestazione di specifici servizi di natura temporanea, congiunturale o straordinaria, mentre, in realtà, tali esigenze sono permanenti e durature; ovvero, che non esista alcun obbligo...

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Corte di cassazione – Sezione lavoro, Sentenza 12 settembre 2016, n. 17921

MASSIMA: Nel caso di licenziamento per mancato superamento del periodo di prova, una volta accertata la nullità di tale clausola - perché il lavoratore era stato già testato a sufficienza con diversi contratti a termine -, la tutela reale od obbligatoria dipende dalle dimensioni dell'azienda, che spetta al datore provare. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 12 settembre 2016 n. 17921, accogliendo, sotto questo aspetto, il ricorso proposto da un centro di formazione professionale.   ...

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