045/8403006

 

Il nostro recapito telefonico

 

segreteria@cortolex.it

 

Il nostro indirizzo mail

Sentenze

Cortolex > Sentenze (Page 13)

Sentenza CGUE 14 giugno 2016 – causa C-308/14 Commissione/Regno Unito

IL DIRITTO DI SOGGIORNO È CONDIZIONE ESSENZIALE PER L’EROGAZIONE DI ASSEGNI E CREDITI NEL REGNO UNITO La presente sentenza ha ad oggetto un ricorso per inadempimento presentato dalla Commissione europea contro la Gran Bretagna. Questo ricorso censurava la legislazione del Regno unito per contrasto con il regolamento (CE) n. 883/2004 in base al fatto che l’accoglimento delle domanda di assegni familiari o di credito d’imposta per figli proposte da cittadini dell’Ue fosse subordinato al requisito della titolarità di un diritto di soggiorno in tale paese, requisito che garantisce la parità di trattamento tra chi risiedere nel Regno Unito e i cittadini...

Continue reading

Corte di cassazione – sezione lavoro, sentenza 9 giugno 2016 n. 11868

L’ART. 18 S.L. COME MODIFICATO DALLA “LEGGE FORNERO” È INAPPLICABILE NEI RIGUARDI DEI PUBBLICI DIPENDENTI. Massima: Ai dipendenti pubblici, il cui rapporto di lavoro è disciplinato dal Dlgs 165/2001, non si applicano le modifiche apportate dalla legge Fornero all’articolo 18 della Legge 300/1970, il cosiddetto “Statuto dei Lavoratori”. Ad affermarlo è la sezione Lavoro della Cassazione che, cambiando idea rispetto a qualche mese fa (24157/2015), chiude le porte della pubblica amministrazione alla modifiche apportate allo Statuto dei Lavoratori dalla Riforma Fornero, che in sostanza limita la reintegra ai casi di «manifesta insussistenza» delle ragioni alla base del licenziamento. Il motivo della...

Continue reading

Corte di cassazione – sezione penale, sentenza 1° giugno 2016 n. 23171

RESPONSABILITÀ PENALE DEL COMMITTENTE IN CASO DI DECESSO IN CANTIERE DI UN DIPENDENTE DELL’APPALTATORE SE OMETTE UNA VERIFICA CIRCA L’IDONEITÀ TECNICO-PROFESSIONALE DI QUEST’ULTIMO. Massima: Nei lavori edili concessi in appalto, il committente costituisce la figura espressamente contemplata dalla normativa di settore come fonte di obblighi di controllo e di intervento. Egli concorre, insieme ad altre figure di garanti legalmente individuati (datore di lavoro, dirigente, preposto), alla gestione del rischio connesso alla realizzazione dell’opera, in quanto è il soggetto che normalmente concepisce, programma, progetta e finanzia l’opera stessa, al punto tale da poter anche designare formalmente un responsabile dei lavori con compiti di...

Continue reading

Corte di cassazione – sezione lavoro, sentenza 21 Aprile 2016, n. 8072

NELL’IPOTESI IN CUI IL DATORE DI LAVORO SIA INSOLVENTE E UGUALMENTE NON ASSOGGETTABILE ALLE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE FALLIMENTARE, IL LAVORATORE POTRÀ OTTENERE LA LIQUIDAZIONE DEL T.F.R. DAL FONDO DI GARANZIA DELL’INPS. Con la presente sentenza la Corte di Cassazione chiarisce la portata applicativa dell’art. 2, comma quinto, del D. Lgs. n. 80/1992. Infatti, interpretando tale norma alla luce della Direttiva n. 80/9877 CE, ammette al Fondo di garanzia dell’Inps anche quei crediti di cui sia provata l'esistenza e la consistenza risultanti da un titolo, anche giudiziale, e l'insufficienza del patrimonio ereditario. Pertanto, La Suprema Corte ha ritenuto ammissibile l'azione nei confronti...

Continue reading

Corte di cassazione – sezione lavoro, sentenza 5 aprile 2016, n. 6575

DISCRIMINAZIONE E MOTIVO ILLECITO DETERMINANTE: LA CONDOTTA DISCRIMINATORIA È IDONEA DI PER SÉ SOLA A DETERMINARE LA NULLITÀ DEL LICENZIAMENTO. Massima: La nullità del licenziamento discriminatorio discende direttamente dalla violazione di specifiche norme di diritto interno, quali l'art. 4 della l. n. 604 del 1966, l'art. 15 st.lav. e l'art. 3 della l. n. 108 del 1990, nonché di diritto europeo, quali quelle contenute nella direttiva n. 76/207/CEE sulle discriminazioni di genere, sicché, diversamente dall'ipotesi di licenziamento ritorsivo, non è necessaria la sussistenza di un motivo illecito determinante ex art. 1345 c.c., né la natura discriminatoria può essere esclusa dalla concorrenza...

Continue reading

Illegittimità licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica – Tribunale di Ivrea febbraio 2016

N°442/2015 R. G. TRIBUNALE DI IVREA (DOTT. LUCA FADDA) O R D I N A N Z A EX ART. 1, COMMA 47 E SS., L. 28 GIUGNO 2012 N. 92 Il giudice, a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 16/2/2016; PREMESSO - che, con ricorso depositato in Cancelleria in data 21.4.2015, Tomassoni Giuseppina evocava in giudizio Officine Meccaniche Piemontesi s.r.l., sostenendo l’illegittimità del licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica alle mansioni svolte intimatogli dalla società con missiva del 16.10.2014, ricevuta il 20.10.2014 e, conseguentemente, chiedendo la reintegrazione nel posto di lavoro ed il pagamento di una indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto percepita ai sensi...

Continue reading

Licenziamento per giustificato motivo oggetto – Tribunale di Torino aprile 2016

N. 9010/15 R.G.L. TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO – Sezione Lavoro – Il Giudice dott. Fabrizio Aprile, nel ricorso ex art. 1, co. 47, l. 92/12 di cui in epigrafe depositato in data 25/11/2015 da: CAZZOLA Denis, elettivamente domiciliato in Torino, via Avigliana n. 20, presso lo studio dell’avv. V.Martino che lo rappresenta e difende, unitamente alle avv.te A.S.Lamacchia e I.Pappalettera, per delega in atti parte ricorrente c o n t r o SELFITALIA S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in Torino, via De Sonnaz n. 14, presso lo studio dell’avv. prof. T.S.Musumeci e degli avv.ti R.Castelli e F.Fonzetti che la rappresentano e difendono per...

Continue reading

Corte di cassazione, sentenza 3 dicembre 2015 n. 24643

In assenza di diverse pattuizioni, il superminimo stabilito nel contratto di assunzione deve ritenersi assorbibile nei successivi miglioramenti retributivi. La Corte ribadisce, in materia, il proprio orientamento (in un caso complicato dal fatto che il superminimo individuale era stato nel tempo inglobato dalla contrattazione collettiva in altro superminimo, esplicitamente assorbibile e assorbito a distanza di tempo in occasione del passaggio ad una qualifica superiore), facendo peraltro salva l’ipotesi di diverse pattuizioni individuali o collettive e quella della natura speciale del compenso aggiuntivo, collegato a particolari meriti o oneri lavorativi del dipendente, sul quale grava peraltro la relativa dimostrazione. ...

Continue reading

Corte di cassazione, sentenza 3 dicembre 2015 n. 24647

Nel lavoro part-time, l’anzianità contributiva utile per il diritto a pensione corrisponde all’intera durata del rapporto di lavoro e non alla quantità di lavoro prestato. La questione riguardava lavoratori a part-time verticale ciclico, i quali quindi, in base ad un accordo con l’azienda, lavoravano alternando sostanzialmente un mese di lavoro con orario pieno a un mese di non lavoro. Secondo l’INPS, durante i mesi di assenza di lavoro non doveva decorrere l’anzianità contributiva utile per il diritto a pensione. La Corte, invocando il principio di non discriminazione dei lavoratori a tempo parziale stabilito dal diritto comunitario, come interpretato dalla sentenza...

Continue reading