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Cortolex > Sentenze (Page 4)

Corte di cassazione, sentenza 12 giugno 2017 n. 14566

MASSIMA:"Ai fini della responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio sul lavoro, il dipendente deve provare unicamente il danno subito nel lavoro, la nocività dell’ambiente e il nesso di causalità tra l’uno e l’altra. La Corte conferma il principio in un caso di infortunio occorso a un infermiere in ospedale per l’aggressione subita da un paziente, negando ancora una volta che incomba al lavoratore l’onere di dedurre e provare quale comportamento inadempiente all’obbligo di sicurezza di cui all’art. 2087 cod. civ. abbia posto in essere il datore di lavoro. La sentenza ribadisce viceversa che grava su quest’ultimo l’onere...

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Corte di cassazione, sentenza 9 giugno 2017 n. 14454

MASSIMA:"Leciti i controlli a mezzo agenzia investigativa per accertare condotte a danno del patrimonio aziendale. Purché, ribadisce la Corte, i (plurimi) controlli non vengano svolti con modalità maliziose o tali da indurre in errore il dipendente. Nel caso esaminato, la Corte ha ritenuto legittimo il licenziamento di un addetto alla cassa di un esercizio commerciale al quale, a seguito dei controlli effettuati ripetutamente alle casse dagli addetti di un’agenzia investigativa con modalità tipiche del cliente normale, era stato contestato di non avere effettuato, in ripetute occasioni, la registrazione dell’incasso, trattenendo per sé il prezzo pagato, il che aveva poi trovato...

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Corte di cassazione, sentenza 9 giugno 2017 n. 14468

MASSIMA:"La sola certificazione CE di un macchinario non esonera il datore di lavoro da responsabilità per l’infortunio dovuto al cedimento della struttura portante della macchina. In una causa di danni da infortunio, verificatasi a causa del cedimento dell’asta portante di un trapano a colonna, che era quindi precipitato sulla mano dell’operaio ad esso addetto, la Corte rimprovera i giudici di merito di avere escluso la responsabilità del datore di lavoro sulla base della considerazione che il fatto era imprevedibile perché il trapano era di recente costruzione e aveva la certificazione di conformità CE, senza indagare circa l’adozione della cautele richieste...

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Corte di cassazione, sez. un. civ., sentenza 6 giugno 2017 n. 13978

MASSIMA:"Anche la singola componente della rappresentanza sindacale unitaria in azienda può indire assemblee retribuite. Con l’accordo interconfederale del 13 dicembre 1993 vennero istituite in azienda le rappresentanze sindacali unitarie, che subentravano alle singole rappresentanze sindacali aziendali, i cui poteri, in particolare quello di indire assemblee retribuite, sono disciplinati dallo Statuto dei lavoratori. Con la creazione di tale organismo collegiale, si pose il problema del possibile assorbimento in esso del potere delle singole componenti sindacali di indire l’assemblea, problema che in cassazione ha dato luogo ad un contrasto interpretativo, ora composto dalle sezioni unite della Corte, che ha optato per la...

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Tribunale di Nola, ordinanza 8 giugno 2017 n. 1347

MASSIMA:"E’ antisindacale la condotta del datore di lavoro che non opera le trattenute sulla busta paga dei contributi associativi dei lavoratori iscritti ad una associazione sindacale, per via della mancata sottoscrizione da parte della stessa del contratto collettivo nazionale applicato in azienda. La cessione del credito non richiede infatti il consenso del debitore, e ha in questo caso privato il sindacato interessato dei mezzi necessari allo svolgimento della propria attività." ...

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Corte di cassazione, sentenza 8 giugno 2017 n. 14313

MASSIMA:"La carenza di organico non esonera la P.A. da responsabilità per l’infarto da superlavoro di un dipendente. La moglie e la figlia di un tecnico di radiologia dipendente di una struttura sanitaria pubblica, deceduto a seguito di un infarto avente concausa lavorativa, avevano chiesto, oltre l’equo indennizzo (dipendente da causa di servizio, ma indipendente dalla responsabilità del datore di lavoro), anche il risarcimento del danno non patrimoniale, deducendo la responsabilità dell’ospedale per l’evento letale, a causa dell’enorme carico di lavoro a cui era stato sottoposto il loro congiunto. Nell’accogliere anche la seconda domanda, la Corte ribadisce le regole sulla responsabilità...

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Tribunale di Monza, ordinanza 6 giugno 2017 n. 2889

MASSIMA:"Il mancato rinnovo dell’incarico dirigenziale, nella struttura sanitaria pubblica, deve essere motivato, in assenza di valutazioni negative, da esigenze organizzative e di contenimento dei costi. Nel caso in esame l’Azienda Ospedaliera decide di non rinnovare l’incarico di direttore di struttura complessa a un dirigente medico, sulla base dell’art. 9, comma 32, del d.l. 78/2010, il quale prevede la facoltà della struttura sanitaria di non rinnovare gli incarichi anche in assenza di valutazioni negative della performance. Il giudice fornisce di tale norma, da coordinare l’art. 15, comma 5, del d.l.gs. 502/1992, che esclude una valutazione meramente discrezionale dell’amministrazione: è dunque consentita...

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Corte di cassazione, sentenza 5 giugno 2017 n. 13938

MASSIMA:"Necessario il nulla osta sindacale anche in caso di trasferimento per incompatibilità ambientale di un sindacalista dipendente della polizia di Stato. Nell’interpretare le disposizioni che nel settore dei dipendenti della polizia di Stato disciplinano, da un lato, le varie forme di trasferimento da uno ad altro Comune (d’ufficio, su domanda e per incompatibilità ambientale) e, dall’altro, i diritti sindacali, la giurisprudenza amministrativa aveva ritenuto (in cause individuali) che la regola del nulla osta sindacale in caso di trasferimento di sindacalista non si applicasse al caso del trasferimento per incompatibilità ambientale. La Cassazione contraddice questa interpretazione in un giudizio instaurato avanti...

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Corte di Cassazione, sentenza 26 maggio 2017 n. 13379

MASSIMA:"La Corte di Cassazione ha affermato che qualora il lavoratore, in costanza di rapporto, sia stato adibito a mansioni riconducibili ad un livello professionale inferiore, sia pure in modo residuale, l’obbligo di repechage va riferito anche alla posizione professionale inferiore esercitata residualmente: tutto questo al fine di una verifica completa delle eventuali mansioni alternative all’interno della organizzazione aziendale. Per cui, il licenziamento è illegittimo nell'ipotesi in cui avviene nei confronti di un lavoratore le cui mansioni sono state soppresse in quanto esternalizzate in mancanza di apposito repechage presso altre società del gruppo." ...

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Corte di Cassazione, sentenza 25 maggio 2017 n. 13196

MASSIMA:"È nullo il regolamento aziendale che, in presenza di un rapporto di lavoro costituito in regime di part time, ne prevede l’incompatibilità assoluta con qualunque altro rapporto di lavoro, sia pubblico, sia privato. Ad affermarlo è la Cassazione che ha nella specie annullato il licenziamento di un dipendente part time di un patronato che arrotondava i suoi introiti mensili svolgendo altre attività alle dipendenze di altri datori di lavoro. Per la Corte, la previsione regolamentare che pone il divieto per i dipendenti di svolgere un altro impiego, a prescindere da ogni valutazione sull’effettiva incompatibilità delle attività diverse rispetto ai doveri...

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