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Cortolex > Sentenze (Page 5)

Tribunale di Nola, ordinanza 8 giugno 2017 n. 1347

MASSIMA:"E’ antisindacale la condotta del datore di lavoro che non opera le trattenute sulla busta paga dei contributi associativi dei lavoratori iscritti ad una associazione sindacale, per via della mancata sottoscrizione da parte della stessa del contratto collettivo nazionale applicato in azienda. La cessione del credito non richiede infatti il consenso del debitore, e ha in questo caso privato il sindacato interessato dei mezzi necessari allo svolgimento della propria attività." ...

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Corte di cassazione, sentenza 8 giugno 2017 n. 14313

MASSIMA:"La carenza di organico non esonera la P.A. da responsabilità per l’infarto da superlavoro di un dipendente. La moglie e la figlia di un tecnico di radiologia dipendente di una struttura sanitaria pubblica, deceduto a seguito di un infarto avente concausa lavorativa, avevano chiesto, oltre l’equo indennizzo (dipendente da causa di servizio, ma indipendente dalla responsabilità del datore di lavoro), anche il risarcimento del danno non patrimoniale, deducendo la responsabilità dell’ospedale per l’evento letale, a causa dell’enorme carico di lavoro a cui era stato sottoposto il loro congiunto. Nell’accogliere anche la seconda domanda, la Corte ribadisce le regole sulla responsabilità...

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Tribunale di Monza, ordinanza 6 giugno 2017 n. 2889

MASSIMA:"Il mancato rinnovo dell’incarico dirigenziale, nella struttura sanitaria pubblica, deve essere motivato, in assenza di valutazioni negative, da esigenze organizzative e di contenimento dei costi. Nel caso in esame l’Azienda Ospedaliera decide di non rinnovare l’incarico di direttore di struttura complessa a un dirigente medico, sulla base dell’art. 9, comma 32, del d.l. 78/2010, il quale prevede la facoltà della struttura sanitaria di non rinnovare gli incarichi anche in assenza di valutazioni negative della performance. Il giudice fornisce di tale norma, da coordinare l’art. 15, comma 5, del d.l.gs. 502/1992, che esclude una valutazione meramente discrezionale dell’amministrazione: è dunque consentita...

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Corte di cassazione, sentenza 5 giugno 2017 n. 13938

MASSIMA:"Necessario il nulla osta sindacale anche in caso di trasferimento per incompatibilità ambientale di un sindacalista dipendente della polizia di Stato. Nell’interpretare le disposizioni che nel settore dei dipendenti della polizia di Stato disciplinano, da un lato, le varie forme di trasferimento da uno ad altro Comune (d’ufficio, su domanda e per incompatibilità ambientale) e, dall’altro, i diritti sindacali, la giurisprudenza amministrativa aveva ritenuto (in cause individuali) che la regola del nulla osta sindacale in caso di trasferimento di sindacalista non si applicasse al caso del trasferimento per incompatibilità ambientale. La Cassazione contraddice questa interpretazione in un giudizio instaurato avanti...

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Corte di Cassazione, sentenza 26 maggio 2017 n. 13379

MASSIMA:"La Corte di Cassazione ha affermato che qualora il lavoratore, in costanza di rapporto, sia stato adibito a mansioni riconducibili ad un livello professionale inferiore, sia pure in modo residuale, l’obbligo di repechage va riferito anche alla posizione professionale inferiore esercitata residualmente: tutto questo al fine di una verifica completa delle eventuali mansioni alternative all’interno della organizzazione aziendale. Per cui, il licenziamento è illegittimo nell'ipotesi in cui avviene nei confronti di un lavoratore le cui mansioni sono state soppresse in quanto esternalizzate in mancanza di apposito repechage presso altre società del gruppo." ...

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Corte di Cassazione, sentenza 25 maggio 2017 n. 13196

MASSIMA:"È nullo il regolamento aziendale che, in presenza di un rapporto di lavoro costituito in regime di part time, ne prevede l’incompatibilità assoluta con qualunque altro rapporto di lavoro, sia pubblico, sia privato. Ad affermarlo è la Cassazione che ha nella specie annullato il licenziamento di un dipendente part time di un patronato che arrotondava i suoi introiti mensili svolgendo altre attività alle dipendenze di altri datori di lavoro. Per la Corte, la previsione regolamentare che pone il divieto per i dipendenti di svolgere un altro impiego, a prescindere da ogni valutazione sull’effettiva incompatibilità delle attività diverse rispetto ai doveri...

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Corte di Cassazione, sentenza 25 maggio 2017 n. 13178

MASSIMA:"La Corte di Cassazione ha stabilito che per quanto riguarda il licenziamento disciplinare, la verifica sulla reintegra del lavoratore in caso di sproporzione tra comportamento e provvedimento espulsivo si basa sul fatto se l’atteggiamento di quest’ultimo sia stato disciplinato dal Contratto collettivo o dal codice disciplinare come provvedimento conservativo. In caso contrario (mancata casistica contrattuale), potrà essere stabilito solo un risarcimento danni. Nel caso di specie si tratta di un rapporto di lavoro al quale si è applicato l’articolo 18 della Legge 300/1970, così come riformulato dalla Legge 92/2012 (c.d. Riforma Fornero). Il rapporto di lavoro del personale assunto dalle...

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Corte di Cassazione, sentenza 23 maggio 2017 n. 12919

MASSIMA:"La Corte di Cassazione, al termine di una disamina relativa all’art. 47 della legge n. 428/1990, dell’art. 2112 c.c. e delle disposizioni comunitarie, ha affermato che il singolo lavoratore non può opporsi alla cessione del suo rapporto di lavoro. La Suprema Corte ha posto in evidenza la differenza tra la cessione del singolo contratto ove è richiesto il consenso dell’interessato (Cass., 5 maggio 2008, n. 5932) e la cessione di azienda ove “la successione legale nel rapporto di lavoro del cessionario non necessita del consenso dei contraenti ceduti (Cass., 4 dicembre 2012, n. 21711)” atteso ché la norma ha natura...

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Tribunale di Milano, 9 maggio 2017, n. 12463

MASSIMA:"l trasferimento di un servizio sanitario da una ad altra azienda sanitaria pubblica, anche se previsto dalla legge regionale, costituisce passaggio di attività ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. 165/2001: è pertanto antisindacale il mancato rispetto delle procedure di informazione e consultazione sindacale. Nel caso di specie erano stato trasferito il servizio vaccinale da una Agenzia di Tutela della Salute alla Azienda Socio Sanitaria Territoriale, quale effetto della riorganizzazione delle strutture sanitare previsto dalla legge della Regione Lombardia n. 23/2015, omettendo la procedura sindacale di cui all’art. 47 della l. 428/1990. Il Tribunale respinge la tesi degli enti convenuti che...

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